Premio Socrate: un riconoscimento alla meritocrazia

09/06/2017

A sostegno del merito, contro le raccomandazioni e i favoritismi, Cesare Lanza ha creato il Premio Socrate e, mercoledì 7 giugno, a Milano, sul palco della Unicredit Tower Hall, ha consegnato i riconoscimenti della prima edizione a Ernesto Pellegrini, imprenditore ed ex presidente dell’Inter, Letizia Moratti, già sindaco di Milano, ministro, presidente RAI, Urbano Cairo, editore di Rcs e La7, Carlo Clavarino, dirigente Aon, Andrea Cornelli, ceo di Ketchum Italy, Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Belisario, Ernesto Mauri, ad del Gruppo Mondadori, e Maria Bianca Farina, presidente di Ania.

L’introduzione della manifestazione è stata svolta da Ferruccio de Bortoli, allievo di Cesare Lanza, che ha parlato di merito nell’informazione.

Discutiamo dei costi dell’informazione quando non è di grande qualità ma non ci soffermiamo sul danno della non informazione che ha un costo ben maggiore. - ha detto De Bortoli - In Italia siamo appassionati di classifiche però nessuno vuole farsi giudicare ed è refrattario di fronte alle classifiche che fanno gli altri. Non amiamo essere valutati e io proverei a riflettere un po’ di più su questa cosa. … Mi auguro che il numero dei nominati dai singoli segretari dei partiti sia ridotto perché questo allontana i cittadini dalle istituzioni. Non è possibile, per esempio, che chi si candida alle elezioni non ha l’obbligo di presentare il suo curriculum.

Il primo premiato, per la sua grande umiltà, è stato Ernesto Pellegrini della Pellegrini Spa e titolare del ristorante solidale Ruben. Sono partito da 150 mila lire che mi erano state regalate e oggi la mia azienda conta più di 8000 dipendenti. Per ringraziare il Buon Dio del tanto che mi ha dato ho voluto creare questo ristorante solidale che ogni sera offre al costo simbolico di 1euro 500 pasti.

Poi è stata premiata Letizia Moratti, per il merito dimostrato negli incarichi che le sono stati affidati, in particolare per la sensibilità e la generosità con cui si dedica a San Patrignano. Questo è un premio che accetto con umiltà ed entusiasmo, credo fermamente nel merito e ho cercato di portarlo in tutti gli ambiti in cui ho lavorato incontrando non poche difficoltà nell’ambito pubblico.

Urbano Cairo è stato premiato per l’impegno pulito e la costanza quotidiana nel lavoro, soprattutto per la sua peculiarità di far quadrare i conti. Il merito deve essere il baluardo ma anche l’opportunità di poter dimostrare le proprie capacità è necessaria.

Carlo Clavarino: Sono un uomo felice perché quando ricevo un premio non mi sembra vero, anche perché come può confermare mio padre seduto in platea, nessuno poteva immaginare che io potessi essere meritevole di un premio. È importante il merito ma soprattutto l’opportunità. A me è stata data da Gianmarco e Letizia Moratti che ringrazio infinitamente.

Per l’attenzione al lavoro e la valorizzazione dei giovani talenti è stato premiato Andrea Cornelli: Sono onorato ed emozionato non ho mai subito la raccomandazione e ho sempre cercato di mettere innanzi il merito e la finalità educativa.

Lella Golfo: Sono onorata perché la mia vita è stata segnata da sempre dalla voglia di far valere il diritto delle donne. Per me la parità di genere è una cosa importante, come il diritto alla meritocrazia.

Premio Socrate anche per Ernesto Mauri, amministratore delegato di Mondadori perché si è sempre distinto nell’inseguire e ottenere risultati positivi nei bilanci delle aziende che ha gestito, ecco un altro personaggio importante nel ricordare l’importanza di far quadrare i conti. Sono stato in Francia per 6 anni e mi hanno dato una decorazione, sono 35 anni che lavoro in Italia e questo è il primo premio che ricevo. Sono un fanatico del merito e cerco sempre di farlo valere perché conosco un sacco di gente che ha talento ma questo non viene riconosciuto nell’ambiente di lavoro. È una cosa triste, per niente rara purtroppo nella nostra società. Mi sono imposto una cosa: cerco di valorizzare sempre il merito e di non cedere alle raccomandazioni.

Maria Bianca Farina: Dopo tanti anni sono ancora impegnata in una mission quasi impossibile: far capire agli italiani il valore del mondo assicurativo ma ce la faremo.