Conad: responsabilità sociale, sviluppo equilibrato dei territori, attenzione alle fasce bisognose di popolazione, valorizzazione delle migliori esperienze locali

02/12/2017

Ieri, venerdì 1° dicembre 2017, a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, si è svolto l’evento Tessiture Sociali: La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà, organizzato da Conad, consorzio di cooperative di dettaglianti, in collaborazione con l’istituto di ricerca Aaster e con il patrocinio del Comune di Milano.

L’evento, strutturato in due sessioni, è stato l’occasione per permettere ad imprenditori, associazioni e rappresentanti del terzo settore di confrontarsi in merito alle comunità territoriali in metamorfosi e alla prossimità come fattore competitivo.

L’evento è arrivato alla chiusura di un percorso di ascolto compiuto nelle città italiane: Conad, infatti, ha ospitato a Milano i protagonisti del Grande Viaggio Insieme per un momento di riflessione per cementare il ruolo di impresa e punto di riferimento delle comunità.

Si è, cioè incontrata l’Italia “post crisi”, che si sta costruendo pezzo dopo pezzo, facendo rinascere i territori in un’ottica di sostenibilità e di coesione sociale, fornendo, così, anche un importante contributo alla crescita e al benessere delle comunità di riferimento.

L’incontro di ieri, dunque, è arrivato a chiusura di un percorso intrapreso da Conad tre anni fa, un viaggio itinerante in Italia per intercettare le spinte di rinnovamento che si muovono nella società italiana in questi tempi di profondi mutamenti economici e sociali. Il Grande Viaggio Insieme di Conad è partito nel 2015 e ha chiuso l’edizione 2017 lo scorso settembre. Nel complesso ha visitato 26 città, che, di volta in volta, sono state teatro di dibattiti, incontri, concerti, eventi sportivi, degustazioni, legati dal filo conduttore della comunità, nelle sue molteplici forme: comunità di cittadini, di imprenditori, di famiglie, di associazioni. In tre anni sono stati percorsi 40.000 chilometri, sono state coinvolte più di 260.000 persone, 258 associazioni sportive e 5.500 ragazzi protagonisti delle 250 esibizioni sportive e 350 gare. Nel corso delle 26 tappe Conad ha fatto visita a 4.500 anziani, portando nei centri loro dedicati musica d’orchestra e 7.700 piatti da degustare, e ha donato 6.500 pasti durante i pranzi di solidarietà per le persone ospitate nei centri d’accoglienza. Dai palchi montati nelle piazze sono state prodotte 115 ore di musica e 65 di talk show, cui hanno partecipato 200 relatori. Gli stand per le degustazioni all’aperto hanno servito 135.000 pietanze.

Gli ospiti, moderati da Gad Lerner, sono stati accolti da Aldo Bonomi, sociologo e direttore del Consorzio Aaster, che ha realizzato un’indagine per ognuna delle comunità protagoniste Il Grande Viaggio Insieme, e dall’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese.

Francesco Pugliese ha dichiarato: I valori dello stare e del costruire insieme sono principi fondanti ed elemento di continuità della nostra storia, una storia fatta di migliaia di dettaglianti che sono parte integrante delle comunità, ne condividono i problemi e le prospettive come cittadini prima ancora che come imprenditori. A chiusura del grande viaggio che ha portato Conad tra le persone, vogliamo promuovere nuove occasioni di crescita, confronto e socialità sostenendo i progetti finalizzati a condividere i valori della comunità e contribuire alla soddisfazione dei bisogni delle persone che la compongono, ad assumere in maniera più completa la nostra parte di responsabilità nella rinascita del Paese. Un Paese, che, da troppo tempo, è senza validi modelli di riferimento in un contesto in cui la tenuta sociale e la capacità di fare inclusione e coesione sono sempre meno prerogativa dello Stato e sempre più della comunità o dell’azienda. Vogliamo diventare sempre più protagonisti nella vita delle Comunità consapevoli che, per questo, Conad deve creare sia un valore economico, generato dalla competizione sul mercato, sia un valore sociale, basato, invece, sulla condivisione con le Comunità stesse.

Aldo Bonomi ha affermato: La dimensione comunitaria dello sviluppo è entrata, da almeno un decennio, in una fase di dolorosa, ma proficua trasformazione, alla ricerca di nuove strade che le permettano di uscire dalla crisi causata dai modelli di sviluppo globalizzato. Mentre questo processo di metamorfosi è in atto, durante il viaggio intrapreso con Conad abbiamo ritrovato nelle città italiane le comunità operose, in cui i soggetti economici riconoscono nel legame sociale e in quello con il territorio un elemento di competitività, Accanto a queste abbiamo riscontrato la presenza attiva di una comunità di cura, un patrimonio di soggetti organizzati che pongono la “relazione con la persona” al centro della propria attività, con particolare attenzione ai soggetti in condizioni di fragilità o vulnerabilità. Queste comunità ci danno il senso dell’Italia di oggi, proiettata verso un domani più inclusivo ed empatico, un domani in cui la persona torna a essere protagonista.

Nel corso della prima sessione della giornata abbiamo, così, potuto ascoltare le testimonianze di uomini e donne come, ad esempio, Rudy Severini, presidente della Sartoria Eugubina, che ha affiancato e sostenuto una trentina di lavoratrici nella fondazione dell’azienda manifatturiera dopo la chiusura della fabbrica in cui lavoravano; Giancarlo Carena, presidente della cooperativa sociale agricola Monte San Pantaleone, che, a Trieste, lavora all'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, Luciana Delle Donne, fondatrice della cooperativa leccese Officina Creativa, che impiega le detenute nella realizzazione di manufatti utilizzando materiali di recupero, Francesco Guglielmi, sindaco ed imprenditore di Perinaldo, piccolo comune dell’entroterra ligure, che ha individuato nella valorizzazione del borgo e delle produzioni distintive locali una via per la ricostruzione dell’economia locale e della comunità.

Nel corso della seconda parte della giornata, invece, sono stati approfonditi temi della prossimità e della competitività.

Info: www.conad.it