Canale 5: Liberi Sognatori

13/01/2018

Da domenica 14 gennaio, in prima serata, su Canale 5, viene trasmessa la serie LIBERI SOGNATORI, prodotta da Pietro Valsecchi per Taodue.

Il progetto si inserisce nel lungo curriculum di impegno civile di Taodue, da sempre orientata alla divulgazione di storie esemplari, legate alla lotta contro le mafie.- ha dichiarato Pietro Valsecchi - In oltre vent’anni di attività abbiamo raccontato figure eroiche della nostra storia recente, come Giorgio Ambrosoli, Paolo Borsellino, i caduti di Nassiriya, insieme a tanti capitoli scomodi e controversi della cronaca italiana, dalla cattura di Riina e Provenzano al caso della Uno Bianca alle nuove BR ecc. La linea editoriale della serie - sviluppata da Valsecchi insieme a Umberto Ambrosoli - si basa, infatti, sull’idea che la fiction televisiva possa e debba insegnare contenuti etici profondi, raccontando la realtà attraverso un linguaggio emotivamente coinvolgente in grado di parlare nel profondo alla coscienza degli spettatori. - conclude Valsecchi - Con LIBERI SOGNATORI vogliamo perciò contribuire a diffondere un insegnamento e degli esempi alti ai più giovani, che spesso ignorano le pagine più buie della nostra Storia e i nomi e le vicende delle donne e degli uomini che sono stati in prima linea contro la violenza e le ingiustizie.

La serie è composta da quattro film per la televisione, della durata di cento minuti ciascuno, incentrato sul racconto di quattro figure emblematiche della cronaca italiana: quattro persone, vissute in un periodo denso di cambiamenti e trasformazioni sociali, ma anche di violenze e oscure trame, che hanno semplicemente e coraggiosamente compiuto, fino in fondo, il proprio dovere e che hanno dato un esempio che rimane indelebile, combattendo per rendere l’Italia un paese migliore e pagando, con la vita, i loro ideali di verità e giustizia.

I quattro protagonisti della collana di racconti LIBERI SOGNATORI, quindi, sono il simbolo di un’Italia che resiste e che non si arrende alla sopraffazione e alla corruzione, quattro persone caratterizzate da grande umanità e senso del dovere, a cui si intende restituire voce e dignità, dopo anni di ingiusto isolamento istituzionale e oblio mediatico.

Domenica 14 gennaio viene trasmetto il film A TESTA ALTA con Giorgio Tirabassi (l’imprenditore Libero Grassi), Michela Cescon (la moglie Pina Maisano) e Diane Fleri (la figlia Alice), per la regia di Graziano Diana.

Libero Grassi, che partecipò anche alla fondazione del Partito Radicale, decise di fare impresa a Palermo, la “Sigma”, producendo boxer, vestaglie, pigiami per uomo e donna, in un seminterrato nel quartiere San Lorenzo -Resuttana, controllato dal boss Francesco Madonia. Ma si rifiutò di pagare il pizzo e, per questo, Libero Grassi, dopo aver espsoto il caso ai giornalisti ed essere intervenuto a Samarcanda, viene ucciso, giovedì 29 agosto 1991, da un killer che gli sparò cinque colpi alla schiena.

Domenica 21 gennaio sarà trasmesso il film DELITTO DI MAFIA con Claudio Gioè (il figlio di Mario Francese), Marco Bocci (Giuseppe Francese),e Romina Mondello (la signora francese), per la regia di Michele Alhaique

La morte di Mario Francese, cronista del “Giornale di Sicilia”, aprì la stagione feroce in cui Cosa Nostra puntò al cuore dello Stato uccidendo i più significativi rappresentanti delle istituzioni in Sicilia. Francese, avendo intuito il salto di qualità che la mafia si apprestava a fare, aveva raccontato l’avidità dei Corleonesi, scesi su Palermo per occuparla militarmente e per saccheggiarne ogni risorsa, ogni spesa pubblica, ogni futuro. Francese fu ammazzato, davanti a casa, mentre la moglie e i suoi quattro figli lo stanno aspettando per cena, in una sera del gennaio 1979.

Domenica 28 gennaio sarà trasmesso il film LA SCELTA con Greta Scarano (la poliziotta Emanuela Loi), Riccardo Scamarcio (Antonio Montinaro, il caposcorta del giudice Falcone), Ivana Lotito (Claudia Loi) e Lorenza Indovina (Berta Loi), per la regia di Stefano Mordini.

Domenica 19 luglio 1992, Emanuela Loi fu dilaniata, insieme al giudice Paolo Borsellino e ai quattro colleghi della scorta Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, dall’esplosione avvenuta il 19 luglio 1992, in via D'Amelio, a Palermo.

Domenica 4 febbraio, infine, sarà trasmesso il film UNA DONNA CONTRO TUTTI, con Cristiana Capotondi (Renata Fonte), Peppino Mazzotta (commissario Gerardi), Augusto Zucchi (imprenditore) e Marco Leonardi (Antonio Spagnolo), per la regia di Fabio Mollo.

Renata Fonte, assessore e consigliere comunale nel comune di Nardò, è l’unica amministratrice donna che in Italia abbia pagato con la vita il suo impegno civile: è stata uccisa la notte del 31 marzo 1984. Era convinta che la politica sul territorio non debba piegarsi, ogni volta, a grandi interessi e piccole clientele. Grazie al suo sacrificio, l’area di Porto Selvaggio, per cui Renata Fonte si è battuta, ancora oggi è una delle più belle del Salento e non è mai stata toccata dal cemento.

Una serie televisiva tutta da vedere ...