“Ciuccio per amore”: parte da Roma l’iniziativa di Happybimbo

30 marzo 2012

Al via il mese della puericultura di happybimbo che mira a sensibilizzare mamme e papà sul corretto uso del succhietto a partire dai primi mesi di vita del bambino. L’iniziativa viene lanciata ufficialmente il 31 marzo in occasione della tappa romana di Bimbinfiera, il Salone dell’Infanzia, e proseguirà per tutto il mese di aprile attraverso le farmacie e i negozi specializzati di puericultura.

Succhiare è un istinto basico e naturale: la suzione soddisfa un desiderio, dà una sensazione di benessere, è necessaria per vivere. Partendo da questo assunto confermato da numerosi studi scientifici, happybimbo, azienda specializzata nella distribuzione di prodotti di puericultura professionale, lancia l’iniziativa Ciuccio per amore. Sabato 31 marzo e domenica 1° aprile al Salone dell’Infanzia Bimbinfiera, in programma alla Nuova Fiera di Roma, i genitori con neonati e bambini troveranno allo stand di happybimbo (Pad. 1 - Stand 57) un pediatra specializzato in deglutizione atipica e un igienista dentale a disposizione per una visita gratuita di controllo della bocca e dei dentini del bimbo. Gli esperti forniranno consigli e raccomandazioni per la cura e l’igiene orale del bambino. L’iniziativa proseguirà per tutto il mese di aprile, attraverso le farmacie e i negozi specializzati di infanzia e puericultura che aderiscono alla campagna. Acquistando un biberon della linea MAM sarà possibile ritirare in omaggio un succhietto MAM Perfect e il libretto “Ciuccio per amore” con i consigli degli esperti di suzione e igiene dentale.

Succhiare è un bisogno naturale, un movimento istintivo e ritmato, geneticamente determinato, che raggiunge la sua massima funzionalità dopo la nascita trasformandosi da semplice riflesso, legato all’esercizio del poppare, in un comportamento complesso, carico di valenze affettive. Già in natura il bambino mostra di esercitare la suzione per finalità diverse da quelle nutritive: il desiderio di succhiare richiama la vicinanza fisica, il bisogno di contatto e di cura che distende il tono muscolare, rilassa e facilita il sonno. Il succhietto non si sostituisce dunque al seno materno, bensì mira solo ad accorciare le distanze, allentare l’ansia, consolare, conciliare il sonno.

Dal punto di vista psicologico, quindi, succhiare rappresenta per ogni bambino un vero e proprio piacere, ricorda la sensazione di benessere provata dall’unione con la madre, regola la produzione di serotonina, favorisce la sensazione di calma e porta il bambino a ricercare strumenti alternativi (succhietti, dito, copertina) volti a procurargli rassicurazione e sollievo. La suzione non nutritiva viene riconosciuta come “meccanismo di pacificazione” capace di migliorare le funzioni respiratorie e gastrointestinali, riducendo il consumo di energia e di stress comportamentale, come il pianto e l’agitazione.

Una ricerca condotta in Inghilterra mostra che il 29% delle mamme che utilizzano il succhietto lo fa per aiutare il bambino a dormire; un ulteriore 20% lo utilizza per attenuare i sintomi delle coliche dei primi mesi o per alleviare il dolore dovuto a problemi di salute. Anche per i bambini prematuri o in terapia intensiva usare il succhietto rappresenta una delle principali metodiche “non farmacologiche” per ridurre il dolore e stimolare l’alimentazione. L’uso del succhietto permette inoltre di regolare le frequenze cardiache alterate e di pacificare l’afflizione e quindi il pianto.

Nei paesi industrializzati la SIDS – Sindrome della morte in culla del lattante - è la principale causa di mortalità nel primo anno di vita del bambino, colpisce con maggior frequenza in un’età compresa tra i due e i quattro mesi e, tra i bambini che muoiono, circa il 60% sono maschi.

La ragione è sconosciuta, ma i ricercatori pensano si tratti della somma di cause differenti o di una combinazione di fattori che colpiscono i neonati in una fase particolarmente vulnerabile dello sviluppo.

Sulla base di un grande numero di studi epidemiologici sono state stilate cinque raccomandazioni, che hanno ridotto considerevolmente il numero dei casi di SIDS. La novità più significativa, tra le misure di prevenzione del rischio, riguarda proprio l’uso del succhietto per far addormentare il bambino. Come sostengono gli studi più aggiornati, il succhietto, dato al momento del sonno, aiuta il bambino a rilassarsi e  contemporaneamente riduce il rischio di sids. Se viene “perso” durante il sonno, il suggerimento è di non ridarlo. Infine, se somministrato ad allattamento avviato a partire dal primo mese di vita, non influisce in alcun modo con l’allattamento.