FOCUS ON LINE - RIVISTA N 4, 6 maggio 2018

Salute, medicina

Carenza di iodio: la Dichiarazione di Cracovia
La carenza di iodio è una minaccia allo sviluppo cerebrale nei bambini

Lo iodio è un micronutriente, che ricaviamo dall'acqua e dagli alimenti che assumiamo, essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei, importanti regolatori del metabolismo per la crescita e lo sviluppo. Durante la gravidanza, le donne hanno un maggiore bisogno di iodio, spesso non sufficientemente assunto attraverso l'alimentazione. Persino una minima carenza di iodio può compromettere le funzioni neurocognitive e ridurre il QI dei loro bambini; nonostante ciò, molte mamme non sono consapevoli delle conseguenze che il basso livello di iodio può avere sulla salute dei loro bambini.

Secondo gli esperti, in molti Paesi europei con programmi assistenziali che prevedono la fortificazione del sale da cucina con iodio, fino al 50% dei neonati sono, comunque, esposti ad una lieve carenza iodica e, pertanto, il loro potenziale cognitivo è a rischio. Mentre una moderata diminuzione del QI può colpire negativamente gli individui, che potrebbero avere problemi di apprendimento e non riuscire a sviluppare adeguatamente le loro piene potenzialità, la riduzione del QI a livello di popolazione potrebbe influenzare la performance economica di interi Paesi.

Nonostante siano ormai noti gli importanti effetti negativi sulla salute causati da carenza di iodio che gravano sui sistemi sanitari, i programmi di prevenzione per queste malattie ricevono poca attenzione da parte dei decisori politici, degli opinion leader e dei cittadini Europei.

La carenza di iodio può essere evitata, in modo economicamente vantaggioso, dalla fornitura di cibo fortificato. Da diversi anni, l'OMS ritiene importante un monitoraggio sistematico per eliminare la carenza di iodio in Europa, ma purtroppo soltanto otto paesi dell'UE osservano questa norma minima per affrontarla.

Il 17 aprile 2018, i ricercatori europei si sono riuniti e hanno presentato i loro studi sulle malattie da carenza di iodio sotto l'organizzazione Horizon2020 research and innovation action EUthyroid (Project ID: 634453), preoccupati dello scarso impegno da parte dei decisori politici. Il consorzio, quindi, ha avviato un appello a tutte le parti interessate per richiamare l'attenzione dei decisori politici, delle istituzioni e della comunità medico-scientifica per assicurare delle strategie concrete per prevenire le malattie da carenza iodica in tutta Europa.

I ricercatori hanno quindi sottoscritto la Dichiarazione di Cracovia sullo Iodio, presentata all'Università Jagiellonian, gli scienziati del progetto EUthyroid, promosso dall'UE e sostenuto da molte organizzazioni, chiedono ai politici di sostenere le misure necessarie per eliminare la carenza di iodio.

Gli esperti, che hanno sottoscritto la Dichiarazione di Cracovia per l’eliminazione della carenza iodica, chiedono:

Metodi di prevenzione - le autorità e i decisori politici dovrebbero armonizzare l’obbligatorietà del sale arricchito di iodio per assicurare un libero scambio di cibi fortificati in Europa. Allo stesso modo, il cibo per animali richiede l'approvazione di normative per assicurare un libero scambio nell'UE.

Controlli di prevenzione - i governi nazionali e le autorità sanitarie dovrebbero uniformare il monitoraggio e valutare i programmi di fortificazione con iodio a intervalli prestabiliti per assicurare l'apporto ottimale di iodio.

Sostegno alla prevenzione - gli scienziati, insieme alla sanità pubblica, alle organizzazioni di pazienti, all'industria e al pubblico, dovrebbero appoggiare le misure necessarie per assicurare che i programmi di prevenzione delle malattie dovute alla carenza iodica siano sostenibili, considerando l'ambiente e una maggiore consapevolezza sociale anche su questo argomento.

I firmatari della Dichiarazione di Cracovia sullo Iodio chiedono il sostegno dell’Europa per raccogliere le risorse e le competenze per assicurare che le malattie dovute alla carenza di iodio vengano eliminate.

Info, modalità per firmare la Dichiarazione: www.iodinedeclaration.eu