Milano, Galleria Milano: mostra di Luca Maria Patella

01/12/2017

Da ieri, giovedì 30 novembre 2017, fino al 15 gennaio 2018, la Galleria Milano presenta NON OSO / OSO NON essere, una personale di Luca Maria Patella (Roma, 1934) progettata dall’artista, ed ora proposta con veste diversa, per la Galleria Il Ponte di Firenze, da cui provengono tutte le opere in mostra a Milano, e visibili dal martedì al sabato, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00.

Luca Maria Patella, che ha vissuto anche in Francia e in Sud America, ha avviato il suo poliedrico lavoro artistico negli anni Sessanta. I suoi interessi spaziano dall’arte alla scienza, con particolare attenzione ai vari media sperimentali come la fotografia (diapositive colore, grandi tele fotografiche virate, stampe colore e b/n e varie tecniche da lui collaudate), ‘film-opera’, video, suono, libro, computer, pittura, incisione, installazione. Nella sua ricerca la cosmologia, la chimica e la psicologia analitica sono componenti fondamentali. L’invenzione di complesse procedure tecniche e creative fa di Patella una delle figure più interessanti del panorama artistico italiano: l’uso preconcettuale della fotocamera e della cinepresa, gli ambienti multimediali e interattivi, l’installazione di grandi oggetti scultura e i ‘libri-lavoro’ ne hanno fatto il precursore di una quantità di tecniche e modi seguiti nel tempo. È inoltre attivo da sempre anche nel campo della scrittura, sia letteraria che teorica.

Ad accogliere il visitatore alla mostra alla Galleria Milano sono due Vasi Fisiognòmici(1982/2017) ricavati dai profili dei Duchi di Urbino (raffigurati da Piero della Francesca nel celebre dittico degli Uffizi) torniti in marmo, mentre alle pareti trovano posto opere che Patella definisce “significanti”, attraverso le quali, da ormai qualche decennio, porta avanti la sua variegata ricerca. Vi sono quindi i Tondi Cieli (anni ‘80), fotografie stampate su tele rotonde in cornici di legno al naturale, dove le teste di profilo di Rosa (Boreale Nord) e Luca (Australe Sud) sono inserite all’interno dei medaglioni cosmici di Luigi Patella. Sulle basi vediamo Le vol de Vénus (1989), due tabernacoli storici che contengono le due metà di una statuetta anni Trenta dalla Venere di Botticelli sulla sua ‘patella’. C’è poi il Cosmo di Montefolle (1985-86), una scatola ottica in legno sagomata a forma di tempio al cui interno possiamo osservare immagini del mondo di Montefolle.

Sarà possibile vedere anche le proiezioni di alcuni suoi ‘film-opera’ ormai storici, tra cui Terra animata 1965-’67), opera anticipatrice e che recentemente, presso il MOCA di Los Angeles, è stata definita “a key-work in the history of Land-art”, SKMP 2 e Vedo, Vado, degli stessi anni.

A completare la mostra è una ricca selezione di opere fotografiche datate dai primi anni Sessanta che documentano la sperimentazione e invenzione di tecniche di stampa e di ripresa (utilizzo avanguardistico dell’obiettivo fish-eye, fotografia all’infrarosso e stampa a colori di negativi in bianco/nero) e dimostrano la straordinaria lungimiranza di Patella.

Infine I sei quaderni dell’artista, riprodotti in catalogo, danno un’idea del suo processo creativo.

Il catalogo Luca Maria Patella. NON OSO / OSO NON essere, a cura di Alberto Fiz è edito da Gli Ori di Pistoia (settembre 2017).