Pazienti a bordo: vela e tumori, nuove frontiere di cura

22/03/2018

Fino al 29 marzo, con ingresso libero e gratuito dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 19.00, presso la loggia del cortile d’onore dell’Università Statale degli Studi di Milano, si può visitare la mostra fotografica Pazienti a bordo. Racconto per immagini di donne che sanno navigare in acque agitate.

La mostra raccoglie una cinquantina di scatti fotografici che documentano e testimoniano come un gruppo di 20 donne, dai 30 ai 55 anni, con malattie oncologiche abbiano saputo trasformare la navigazione a vela in un’esperienza di profonda ricostruzione emotiva dopo la malattia. Il gruppo di donne, con gli psicologi e gli istruttori del Centro Velico di Caprera e con il contributo iniziale dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), hanno sperimentato, l’estate scorsa, a Caprera, nuove frontiere di terapia.

La prossima estate, poi, ci sarà la seconda edizione del progetto, grazie al supporto della onlus We Will Care, nata nel 2016 (offre, gratuitamente, supporto psicologico ai pazienti oncologici, valorizzandone le risorse e l'autonomia in ogni fase del percorso di cura), che coinvolgerà altre 150 donne, colpite dal cancro al seno e che hanno terminato le terapie oncologiche: le interessate possono, già, candidarsi scrivendo una mail a info@wewillcare.it e saranno selezionate nei prossimi mesi. Durante le 10 settimane di vela a Caprera, che si svolgeranno tra maggio e ottobre 2018, con l’intervento anche degli studenti della Cattedra di Umanizzazione delle cure della Facoltà di Medicina della Statale meneghina, poi, saranno elaborate metodologie all’avanguardia destinate al recupero emotivo di chi ha vissuto l’esperienza di un tumore. Le partecipanti saranno ospiti grazie ai fondi raccolti da We Will Care e al contributo del Centro Velico Caprera.

Le finalità del progetto sono state spiegate da Gabriella Pravettoni, psiconcologa dell’Università Statale di Milano: Si impara a seguire il vento e non a contrastare le forze della natura, così come si impara a non contrastare l’esperienza oncologica, ma a viverla facendo diventare un’opportunità. Il progetto rappresenta un innovativo approccio psicologico alla cura del paziente oncologico sfruttando le metafore che la vela e il mare offrono. Il vento cambia, il mare è imprevedibile, ma occorre imparare a tenere la rotta. E lo stesso si deve fare durante l’esperienza di malattia per attraversarla e superarla al meglio senza lasciarsi travolgere. Recuperare la rotta non solo è possibile, ma è un’impresa che libera risorse che non sapevamo di avere.

Partner strategico del progetto il Centro Velico Caprera, rappresentato alla conferenza dal suo presidente Paolo Martano.

Alla presentazione della mostra e del progetto hanno preso parte anche il rettore dell'Università, Gianluca Vago, e Josefa Idem, campionessa olimpica di canoa ed ex ministro, che ha fatto da testimonial al progetto, sottolineando il parallelismo fra il percorso di cura e l'attività sportiva da lei svolta.

Nel corso della conferenza Carmelina Ruggeri, 44 anni, avvocato di San Pier Niceto in provincia di Messina, ha portato la propria esperienza: Ho avuto un cancro (la diagnosi è arrivata nel dicembre 2016), anzi due. Prima di ammalarmi ero Alice nel paese delle meraviglie, ora so che il dolore fa parte della vita e mi sento migliore. So che una persona estranea può esserti vicina più di una che conosci da sempre (Avevo un fidanzato, lo amavo tanto e lui, che mi aveva assicurato di volermi stare vicino, dopo l'intervento mi ha lasciata al telefono) … - ha continuato Carmelina - A Caprera ha incontrato gli istruttori del Cvc, 4 psicologhe e altre 14 donne come me, che mi piace chiamare sorelle della vita. Siamo diventate un gruppo: ogni volta che una va a fare un controllo, quella diventa la giornata del controllo per tutte; se una riceve una bella notizia, la sua diventa la gioia di tutte. ... Caprera non è finita quella settimana, è continuata anche dopo e nella mia vita è stata un miracolo.

Info, iscrizioni: info@wewillcare.it - www.centrovelicocaprera.it